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...Sarah...THEY ARE NOT YOU September 12 Grey's AnatomyE' pazzesco quanti tipi di dipendenza esistano. Sarebbe troppo facile se ci fossero solo da droga, da alcolici e da sigarette. Io penso che la cosa più difficile per liberarsi di un'abitudine sia volersene liberare, voglio dire, ci sarà un motivo se abbiamo una dipendenza, no? Spesso, troppo spesso, le cose che all'inizio erano solo parte della tua vita a un certo punto passano il limite e diventano ossessioni, compulsioni, ti fanno perdere il controllo. E' l'ebrezza che inseguiamo, l'ebbrezza per cui tutto il resto...svanisce. --- Il brutto della dipendenza è che non finisce mai bene. Perche' ad un certo punto, qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene...smette di farti bene e comincia a farti male. Ma non importa quanto una cosa ci faccia male... Certe volte, rinunciare a quella cosa fa ancora più male.
Grey's Anatomy 4x02 Dipendenze August 30 IliadeNon mi importa niente di lui e odio i suoi doni: anche se mi desse dieci, venti volte quello che possiede, anche se mi offrisse tanti doni quanti sono i granelli di sabbia, anche allora non riuscirebbe a piegare il mio cuore: prima deve pagare, fino in fondo, l'offesa orrenda con cui mi ha ferito. E non sposerò una sua figlia, non la sposerei nemmeno se fosse bella come Afrodite o ricca di ingegno come Atena, la dia in sposa a qualcun'altro, magari qualcuno di più potente di me, qualcuno alla sua altezza...Se gli dei mi salvano, se ritornerò a casa, sarà mio padre a scegliere una sposa per me. è a casa che voglio andare, è li che voglio tornare, a godere in pace di ciò che è mio, con una donna al fianco, una sposa. Per quanto immense, tutte le ricchezze che Troia nasconde dietro le sue mura non valgono quel che vale la vita. Si possono rubare buoi, grasse pecore, ci si può riempire di cavalli e tripodi preziosi, comprandoli con l'oro: ma la vita non puoi rapirla, non puoi comprarla. Ti esce dalla gola e non torna più indietro. Mia madre un giorno mi ha detto quale sarà il mio destino: se rimarrò qui, a battermi sotto le mura di Troia, non farò più ritorno, ma eterna sarà la mia gloria; e se invece tornerò a casa, nella mia terra, per me non ci sarà gloria ma avrò una lunga vita prima che la morte, camminando lentamente mi raggiunga. Lo dico anche a voi: tornate a casa. Noi non vedremo mai la fine di Troia.
Achille
La tristezza è il nostro destino: me è per questo che le nostre vite saranno cantate per sempre, da tutti gli uomini che verrano.
Elena di Troia
Omero, Iliade
Alessandro Baricco July 04 Prison BreakSe lasci qualcuno al buio per tanto tempo, gli occhi si abituano e iniziano a vedere delle cose apparentemente insignificanti, ma che in realtà esistono. E allora capisci che possono aiutarti a fare l'unica cosa che puoi fare quando sei solo al mondo: uscire.
[Michael Scofield] May 28 MirrorI am silver and exact. I have no preconceptions. Whatever I see, I swallow immediately. Just as it is, unmisted by love or dislike I am not cruel, only truthful – The eye of a little god, four-cornered. Most of the time I meditate on the opposite wall. It is pink, with speckles. I have looked at it so long I think it is a part of my heart. But it flickers. Faces and darkness separate us over and over. Now I am a lake. A woman bends over me. Searching my reaches for what she really is. Then she turns to those liars, the candles or the moon. I see her back, and reflect it faithfully She rewards me with tears and an agitation of hands. I am important to her. She comes and goes. Each morning it is her face that replaces the darkness. In me she has drowned a young girl, and in me an old woman Rises toward her day after day, like a terrible fish. Sylvia Plath May 20 Sylvia20 febbraio, lunedì. Caro dottore, mi sento tanto male. Ho un cuore nella pancia che pulsa e deride. Di colpo i semplici rituali quotidiani si impuntano come cavalli ostinati. Guardare gli altri negli occhi diventa impossibile; la corruzione potrebbe rispuntare? Chi lo sa. Le chiacchiere diventano disperate.
In più l'ostilità aumenta. Quel veleno pericoloso, letale, che esce dal cuore malato. Mente malata, anche. L'immagine di un identità da imprimere sul mondo neutrale o ostile, combattendo ogni giorno, crolla dentro di noi; ci sentiamo schiacciati. [...]
Sta sera devo pensare ai drammi di O'Neill; qualche volta nel panico, la mente si annulla, il mondo sfreccia via nel vuoto e mi sembra di dover correre o camminare per miglia la notte fino a crollare esausta. Provare a scappare? O stare abbastanza sola da risolvere l'enigma della sfinge? Gli uomini dimenticano. Disse il Ridente Lazzaro. E io dimentico i momenti di fulgore. Devo buttarli giù in stampatello. Inventarli in stampatello. Sii onesta.
Sylvia Plath May 03 Elizabeth the golden ageSono sicura che il popolo d'Inghilterra ama la sua Regina, il mio incessante compito è meritare questo amore.
Elizabeth I
Walsingham: "I vescovi sostengono che il Signore mostri il suo disappunto perchè la Regina non è ancora maritata, alcuni poco garbati insinuano che non sia fertile"
Elizabeth: "Ma che insensatezze"
Walsingham: "è una pericolosa insensatezza, Mary Stuart ha un figlio."
Elizabeth: "Perchè tutti mi tormentano con Mary Stuart, non è una sua colpa essere la futura erede al trono."
Walsingham: "Perchè voi non avete discendenza, se aveste un erede non si parlerebbe più di Mary Regina di Scozia"
Elizabeth: "Ho sentito che è costume trovare marito prima di generare un erede"
[...]
Walsingham: "Ci sono mariti disponibili: Austria, Francia..."
Elizabeth: "Turchia, la Turchia ha un sultano e la Cina un imperatore"
Walsingham: "Mi limito a considerare il regno del possibile"
Elizabeth: "In questo ci differenziamo Walsingham, io trovo l'impossibile di gran lunga più interessante."
![]() March 08 8 marzoUna stanza tutta per sé (1923) di V. WoolfVi ho già detto che Shakespeare aveva una sorella; ma non la dovete cercare nelle biografie del poeta. Ella morì giovane; ahimè non scrisse mai una parola. Giace seppellita là dove si trova oggi la fermata degli autobus, presso Elephant and Castle. Ora io credo che questa poetessa, che non scrisse mai una parola e venne sepolta presso un incrocio, viva ancora. Vive in voi e vive in me, e in molte altre donne che non si trovano qui questa sera, perchè stanno a casa a lavare i piatti e a far dormire i bambini. Tuttavia essa vive; perchè i grandi poeti non muoiono; sono presenze perenni; hanno bisogno soltanto di un'opportunità per tornare fra noi, in carne ed ossa. Ora questa opportunità, mi sembra, siete finalmente in grado di offrirgliela voi. Poichè io credo che se viviamo ancora un altro secolo - parlo della vita comune, che è la vera vita, e non delle piccole vite isolate che ognuno di noi vive come individuo - e riusciamo ad avere cinquecento sterline l'anno, ognuna di noi, e una stanza propria; se abbiamo l'abitudine della libertà e il coraggio di scrivere esattamente ciò che pensiamo, se usciamo un attimo dalla stanza comune di soggiorno e vediamo gli esseri umani non sempre in relazione l'uno con l'altro bensì in relazione con la realtà; e anche il cielo e gli alberi o ciò che si voglia; se guardiamo oltre lo spauracchio di Milton, poichè nessun essere umano ci può chiudere la visuale; se guardiamo in faccia il fatto, poichè si tratta di un fatto, che non c'è un solo braccio al quale appoggiarsi, ma che dobbiamo fare la nostra strada da sole e che dobbiamo essere in relazione con il mondo della realtà e non soltanto con il mondo degli uomini e delle donne, allora si presenterà finalmente l'opportunità, e quella poetessa morta, che era la sorella di Shakespeare, ritornerà al corpo del quale tante volte ormai ha dovuto spogliarsi. Attingendo la sua vita alla vita di quelle sconosciute che l'hanno preceduta, come prima di lei fece suo fratello, nascerà la poetessa. La possibilità tuttavia che ella possa nascere senza quella preparazione, senza quello sforzo da parte vostra, senza quella decisione che ci vuole perchè una volta rinata ella possa vivere e scrivere il suo poema, è comunque da scartarsi, poichè ciò sarebbe assolutamente impossibile. Ma io sostengo che ella arriverà, se lavoriamo per lei; e che lavorare così, sia pur nella povertà e nell'oscurità, vale la pena.
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